ASSOCIAZIONE FESTIVAL ITALIANI DI CINEMA

I risultati del sondaggio AFIC #stageinrete

Sondaggio #stageinrete

 

Sono stati pubblicati i risultati aggiornati al 2018 del sondaggio #stageinrete lanciato da AFIC nel 2017.

Il report è scaricabile qui. A seguire, invece, le conclusioni dell’indagine.

Per lo più ragazze di età compresa tra i 20 e i 26 anni, provenienti dal centro Italia, con una formazione
prevalentemente umanistica e una conoscenza media di inglese e informatica: è questo il profilo degli aspiranti
stagisti ai festival di cinema che emerge dal sondaggio #stageinrete, creato dall’AFIC e pubblicato online, al
quale hanno risposto 351 studenti nel periodo compreso tra il 10 febbraio 2017 e il 7 marzo 2018.

Giovani mossi in parte dalla passione per il cinema e prevalentemente dalla curiosità di scoprire meglio il
funzionamento di un evento cinematografico, considerato come una porta di accesso al più vasto settore dell’industria
culturale. Frequentatori assidui di festival, i ragazzi sono affascinati dal “mondo” festival, parentesi dall’ordinarietà
quotidiana nella quale sperimentare, conoscere persone, mettersi in gioco, affinare le proprie capacità; più in generale,
la maggior parte di loro desidera vivere un’esperienza unica da un lato e bussare al mondo del lavoro spinta dalla
propria passione dall’altro.

Dal sondaggio è emerso che molti ragazzi sperano di cimentarsi con la parte organizzativa di un festival, seguita dalla
comunicazione e dalla programmazione; poco meno della metà di loro vuole impegnarsi nell’evento esclusivamente per
il tempo della sua durata mentre l’altra metà è disposta a lavorarvi per un periodo più ampio, che va da uno a più di tre
mesi, a dimostrazione della ricerca di un coinvolgimento più serio e articolato all’interno della macchina festival. Se il
periodo dell’anno in cui lavorare è abbastanza irrilevante lo sono meno la location e le spese di vitto e alloggio: circa i
tre quarti dei ragazzi preferirebbero fare uno stage nella propria regione e poco meno della metà rinuncerebbe all’idea
senza un rimborso spese.

Da queste esigenze si evince la necessità di muoversi verso una direzione che, nel rispetto delle peculiarità ed esigenze
delle realtà dei festival di cinema, offra ai ragazzi un’esperienza di stage completa e seria, che li faccia crescere
umanamente e professionalmente, fornendogli strumenti utili alla creazione o al consolidamento di una professionalità.

Che ne pensi?