ASSOCIAZIONE FESTIVAL ITALIANI DI CINEMA

Fondi ministeriali 2018 ai festival: il commento dell’AFIC

zhifei-zhou-689004-unsplash

FONDI MINISTERIALI: PERCHÉ NON CI CONVINCONO NONOSTANTE…

L’AFIC (Associazione Festival Italiani Cinema), dopo aver analizzato i dati relativi all’assegnazione dei contributi per il 2018 ai Festival, rileva che ancora una volta si è dato ampio spazio a manifestazioni che con i punteggi introdotti nel bando hanno ben poco a che fare. Ovviamente non si vuole mettere in discussione la bontà o meno di tali manifestazioni, bensì far notare che esistono delle discrepanze tra quanto richiesto dai bandi e quanto effettivamente attuato.

Come Associazione di categoria potremmo dirci moderatamente soddisfatti, poiché su 81 festival finanziati nel 2018, 32 fanno parte dell’AFIC (39,5%), escludendo il “nostro” Torino Film Festival che riceve i propri finanziamenti attraverso altri canali. Di questi 18 hanno visto i finanziamenti aumentare rispetto al 2017 (56,25%), 9 hanno riottenuto lo stesso finanziamento del precedente anno (28,13%) e “solo” 5 devono far fronte a un ridimensionamento del contributo. Complessivamente, su 58 festival membri dell’AFIC chiamati in causa dai finanziamenti ministeriali della nuova Legge Cinema, il 54% ha ricevuto dei finanziamenti nel 2018 mentre 21 non hanno ricevuto finanziamenti negli ultimi due anni (35,6%) e 3 (Montecatini International Short Film Festival, Ravenna Nightmare Film Fest e Trento Film Festival), hanno visto azzerarsi il proprio contributo rispetto al precedente anno, nonostante una acclarata storicità e una continuità programmatica rispetto al recente passato. Infine 7 sono i Festival che hanno ottenuto un contributo nel 2018 e non l’avevano ricevuto nel 2017.

Dovremmo dirci soddisfatti ma riteniamo invece che molte ed evidenti restino le carenze nell’applicazione dei principi voluti per la promozione dalla Legge Franceschini. Così AFIC non può permettersi di abbassare la guardia per il futuro, soprattutto per quanto riguarda i punteggi che sono stati applicati e che di fatto danno dei risultati per certi aspetti incomprensibili, rendendo sorprendenti alcune scelte che penalizzano festival di certificata qualità o che comunque hanno ottenuto negli anni scorsi un riconoscimento che si son visti negare nel 2018 (magari a festival già svolto, come nel caso del Trento Film Festival).

Va  compreso inoltre come vengano applicati esattamente i parametri, qual è il meccanismo di definizione del contributo in base al punteggio e perché le risorse disponibili anche quest’anno non siano state interamente assegnate, e che fine faranno. AFIC auspica che tutto questo possa essere chiarito nel corso di un incontro urgente che ha richiesto con la Direzione Generale Cinema e la Commissione.

Intenzione del direttivo è di raccogliere quanti più dati possibile sia sui festival associati sia su quelli che di AFIC non fanno parte (finanziati e non finanziati dal Ministero), per organizzare una giornata di confronto e riflessione che veda coinvolti tutti assieme alla DG Cinema e soprattutto con la Commissione preposta alla valutazione delle domande di contributo, per cercare di far chiarezza nell’auspicio si arrivi a un meccanismo chiaro di assegnazione dei contributi nel 2019.

Photo by Zhifei Zhou on Unsplash

Che ne pensi?