ASSOCIAZIONE FESTIVAL ITALIANI DI CINEMA

Lettera unitaria dalle Associazioni della filiera cinematografica e audiovisiva

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Lo scorso 5 febbraio 2019, 15 delle principali associazioni del settore del cinema e dell’audiovisivo, tra cui AFIC, hanno firmato e indirizzato al Ministro per i Beni e le Attività Culturali Alberto Bonisoli una lettera in cui espongono la loro preoccupazione relativamente all’attuale stallo operativo della Direzione Generale Cinema.

Riportiamo a seguire il testo integrale della lettera, scaricabile QUI.

 

Egregio Ministro,

le scriventi Associazioni, a nome di tutta la filiera del cinema e dell’audiovisivo – creazione, produzione, distribuzione, esercizio cinematografico, distribuzione internazionale e promozione, festival, cineteche, archivi – Le rappresentano unitariamente la profonda e grave preoccupazione per la corrente situazione di stallo operativo della Direzione Generale Cinema.

Con Circolare n. 365 del 5 ottobre 2018, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali rendeva noto ai dirigenti dell’Amministrazione centrale e periferica che – tra altre strutture dirigenziali di livello generale – si rendeva disponibile la posizione della Direzione Generale Cinema, a far data dal 21 dicembre 2018. A distanza di oltre 45 giorni da tale data, non risulta ancora attribuita quella posizione. Non è stato confermato il Direttore Generale in carica, né individuato il suo successore.

Abbiamo, nelle sedi opportune e nel pieno rispetto delle prerogative del Ministro, già rappresentato quanto siano necessarie competenze ed esperienze specifiche per svolgere quell’incarico di alto contenuto tecnico-amministrativo, in questa delicata fase di transizione, legata ad attuazione e verifica della complessa normativa in vigore.

La mancata operatività ha provocato il progressivo blocco di tutte le attività:
• istanze di credito di imposta su opere già completate e in corso di realizzazione;
• bandi per i contributi selettivi;
• bandi per la promozione (festival, rassegne e premi);
• completamento del processo di definizione dei contributi automatici;
• erogazione dei contributi per l’attività dell’esercizio d’essai;
• pratiche di erogazione di risorse assegnate a valere sui piani straordinari.

Gli effetti sulle imprese di produzione, distribuzione nazionale e internazionale, esercizio sono devastanti, per inadempienze tributarie e mancati pagamenti e contribuzioni di cui non hanno alcuna responsabilità, in presenza di risorse pubbliche stanziate a questo scopo ma oggi non utilizzabili in assenza del Dirigente pubblico responsabile della struttura operativa. Le ricadute sugli autori e su tutti gli addetti e i professionisti ne sono una conseguenza.
Il settore si sta fermando.

Siamo obbligati a ricordarLe inoltre che la legge 220/2016, Riforma del cinema e dell’audiovisivo, non è ancora pienamente attuata sul piano regolamentare e si trova nella fase appena iniziale della gestione amministrativa degli strumenti che hanno modificato profondamente il preesistente sistema, avviati con grande ritardo rispetto alle previsioni normative ed essenziali nel ciclo di vita finanziario e fiscale delle imprese.

Si attende che gli impegni presi dal Governo sul completamento entro gennaio 2019 delle norme attuative mancanti – in particolare, e nonostante l’impegno sottoscritto lo scorso 13 dicembre presso il MiBAC, quelle relative agli obblighi di investimento e programmazione per i broadcaster, e di investimento e catalogo per le ‘piattaforme’ – vengano mantenuti.

Si attende il via libera definitivo al progetto speciale 2019 per il rilancio del cinema in sala, condiviso da tutte le categorie e in sinergia con i premi David di Donatello: un progetto di comunicazione articolato che punta a rilanciare tanto il mercato sala quanto la produzione italiana.

Si attende, infine, che venga approvato il riparto delle risorse 2019, in assenza del quale viene meno l’attività amministrativa su cui legittimamente le imprese e le associazioni hanno fatto affidamento, esponendosi nella propria attività quotidiana nel rispetto di tutte le norme in vigore.

Confidiamo in una risposta adeguata e tempestiva, e Le rivolgiamo i nostri migliori saluti.

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